LA PIANTA CHE CI SOSTIENE NELLA VITA QUOTIDIANA


Rodiola è una pianta che appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, ma il suo nome scientifico è Rhodiola rosea. Il botanico Carl Von Linnè la nominò con il suo attuale nome per il profumo che possiede la radice appena tagliata, simile a quello delle rose.

Componenti della pianta:

La sua droga (la parte della pianta utilizzata) è rappresentata dalla radice, che contiene molti composti interessanti: acidi organici (gallico, caffeico, clorogenico), flavonoidi, catechine, proantocianidine, tannini e glucosidi fenolici.

Il glicoside fenolico principale è il salidroside(0,1-1%) ma contiene anche altri glicosidi chiamati rosina, rosavina, rosarina e rosiridina; ritenuti tra i principali responsabili dell’attività della pianta.

Rhodiola una pianta adattogena:

Nell’era moderna una sostanza in grado di combattere lo stress è chiamata “adattogena”, termine coniato nel 1947 dal farmacologo russo N.V. Lazarev; dal latino adaptare = adattare e dalla parola greca genes = nato da; cioè in grado di preparare o adattare l’organismo a reagire a stimoli fisici e psicofisici, quando questi, sono percepiti come pericolosi.

Rhodiola viene ritenuta una pianta adattogena come Eleuterococco o Ginseng perché aiuta e sostiene l’organismo a reagire bene in caso di stress psico-fisico, efficace come ausilio nella capacità di adattarsi ai cambiamenti e sfruttare al meglio le proprie energie.

A chi può essere utile Rhodiola?

  • Chi sta attraversando un periodo di stress fisico e mentale e desidera un aiuto per affrontare meglio questi momenti
  • Chi si sente nervoso, per chi avverte ansia o malumore e desidera sentirsi più “leggero”
  • Studenti che vogliono un aiuto per aumentare la capacità di studio e memorizzazione
  • Sportivi che nei periodi di pre-gara o forte allenamento abbisognano di sostegno fisico incrementando il rendimento e riducendo la durata della fase di recupero
  • Chi deve affrontare viaggi e spostamenti ad alta quota e vuole supportare il fisico all’elevata altitudine
  • Chi  sta attraversando un momento di malumore e negatività..e ha bisogno di una visione un po’ più rosea

 

Rhodiola come assumerla?

Troviamo la Rhodiola rosea, sia come radice essiccata sia sotto altre forme, come estratto secco o capsule o in estratto liquido. Il dosaggio ottimale è di 400-800 mg al giorno di estratto secco di radice al giorno.

Vanno evitate le combinazioni con altri fitofarmaci o con farmaci attivi sul sistema della serotonina (Hypericum o erba di San Giovanni, antidepressivi triciclici, etc).

Non esistono indicazioni ne dati di sicurezza e tollerabilità circa l’uso della Rhodiola durante la gravidanza e l’allattamento e pertanto, come per tutte le sostanze che non siano ritenute sicure, essa non va utilizzata in questi due contesti. Si consiglia sempre il parere del medico prima di assumere integratori.

Dove posso trovare maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni riguardo gli integratori a base di Rhodiola puoi contattarci o passare a trovare in negozio oppure ti consigliamo di seguire il link https://www.ecobionaturalmente.com/?s=rhodiola&post_type=product

Nota bene
Le piante, i loro estratti e più in generale i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto ad essi non vengono riconosciute dalla legge proprietà terapeutiche o capacità di cura delle malattie umane. Per tale ragione tutte le notizie e le informazioni qui riportate, in particolare quelle riguardanti dosaggi, posologie, descrizioni e relative proprietà attribuiti ai prodotti, non sono consigli medici ma bensì hanno unicamente finalità divulgativa e informativa di tipo culturale, botanico, storico o salutistico e sono riferite alla bibliografia qui riportata. Tali informazioni non necessariamente traggono origine da dati scientifici clinicamente dimostrati, ma posso provenire anche solamente dall’uso erboristico tradizionale o da ricerche empiriche non confermate scientificamente, senza un’adeguata verifica della corrispondenza tra gli studi su singole piante o ingredienti e le reali attività degli stessi sull’uomo. Per questi motivi le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali. Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato. In caso di sensibilità o allergie a specifici ingredienti è indispensabile richiederci previamente all’acquisto, tramite e-mail, conferma degli ingredienti o dell’INCI riportato sul sito per sincerarsi che non vi siano state modifiche successive, non ancora aggiornate. In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre prima il vostro medico curante.

CI VUOLE FEGATO! L’arrivo della Primavera è associato al rifiorire della Natura. Allo stesso modo il nostro corpo si risveglia dopo il letargo invernale che, complice un alimentazione più ricca di grassi e zuccheri, ha portato all’accumulo di tossine, con un conseguente appesantimento epatico. I segnali che ci dovrebbero far pensare ad un accumulo di tossine o semplicemente ad un bisogno di sostenere il fegato nella sua attività di depurazione sono quelli che noi chiamiamo “segni di fegato”;

I “segni di fegato” NON indicano situazioni di malattia o disfunzioni (competenza del medico) ma ci danno segnale di un bisogno da accogliere.

Vediamoli assieme brevemente:

SINTOMI FISICI: occhi arrossati e gialli, palpebre arrossate e gonfie, lingua impastata o secca, alitosi, sete, mal di testa, cattiva digestione, sonnolenza dopo il pasto, pesantezza al ventre, dolori al cuoio capelluto, manifestazioni cutanee arrossate e con prurito. I sapori (percepiti in bocca al risveglio) amaro e salato.

SINTOMI EMOZIONALI: senso di spossatezza, svogliatezza, cattivo umore, confusione, ideazione lenta, indecisione e memoria labile fino ad un eccessiva collera e tendenza ad andare su tutte le furie.

Quando il sistema emuntoriale non riesce ad espletare efficacemente le sue funzioni di metabolizzazione, neutralizzazione ed eliminazione delle tossine, esse corrono il rischio di rimanere “stoccate” intossicando il sistema: tessuto adiposo, articolare e connettivo sono i siti preferenziali dell’organismo.

Cosa fare dunque se rileviamo la presenza di questi sintomi?

La Medicina alternativa ( dall’omeopatia alla fitoterapia passando per l’omotossicologia) da molta importanza al DRENAGGIO, intervento necessario per consentire al corpo di ritrovare la propria fisiologica efficienza. Si tratta di compiere dei percorsi disintossicanti che hanno lo scopo sia di sostenere la funzionalità degli organi emuntori (reni, fegato, intestino, pelle, polmoni) sia di rendere l’organismo più recettivo alle cure successive.

In che periodo dell’anno è preferibile attuare dei percorsi di disintossicazione?

Secondo la cronobiologia, la fine dell’inverno e inizio primavera è il periodo ideale per sottoporsi a cure disintossicanti. Se avvertite uno o più di questi piccoli disturbi, vi consigliamo, unitamente ad un’ alimentazione più equilibrata di integrare con piante amare. I rimedi che la natura ci offre per favorire e sostenere le funzionalità di questi organi emuntori e promuovere l’espulsione delle tossine sono molteplici: Tarassaco, Carciofo, Curcuma, Desmodio, Boldo, Gramigna, Cardo mariano, Fumaria, Pilosella solo per citarne alcuni. Se parliamo di gemmoderivati la cui azione è molto dolce ma profonda i più indicati sono : Acer campestris, Fagus sylvatica, Rosmarinus officinalis, Betulla verrucosa linfa.

Vi lasciamo a fine di questo breve articolo i link che rimandano ad alcuni dei prodotti che possono essere utili in questo periodo proprio per sostenere e promuovere la detossificazione. https://www.ecobionaturalmente.com/prodotti/cat/integratori/depurazione/

Ma.. quelle scatoline tutte uguali, messe in fila una di fianco all’altra che cosa sono?

Quante volte ci siamo sentite rivolgere questa domanda, formulata con quel desiderio di scoprire qualcosa di misterioso, o quante volte invece, vi abbiamo visti alzare lo sguardo incuriosito proprio su quella mensolina che li accoglie ordinatamente.

Gemmoderivati di alcune piante spieghiamo noi ma a volte, prese dalla fretta, ci dimentichiamo di spiegare cosa significa gemmoderivato andando subito a spiegare a che cosa serve.

Nella lentezza di questa uggiosa giornata invernale invece ci prendiamo il nostro tempo per mostrarvi a cosa devono la loro eccezionalità questi estratti perchè se il vostro sguardo si è fermato proprio li, attratti da qualcosa di speciale, un motivo ci sarà!

Mi ha sempre affascinato la lentezza dell’inverno e l’apparente immobilità della natura. Le piante sembrano morte, spogliate dalle foglie e dai fiori, l’unico segno della loro attività sono quelle piccole gemme che piano piano con l’avvicinarsi della primavera si ingrossano, cambiano colore e giorno dopo giorno si rigonfiano fino a che improvvisamente sembrano esplodere, aprirsi e far fuoriuscire finalmente le prime foglioline! E’ arrivata la primavera! Un ciclo che si ripete ogni anno, che ogni anno attendiamo con trepidazione perchè quella stessa energia che “scoppia” sui rami per risonanza “scoppia” dentro di noi, e questa energia si chiama Vita!

Di tutto questo sono responsabili le gemme, un concentrato di cellule speciali, cellule giovani che hanno il compito principale di produrre altre cellule.

Negli animali si chiamano cellule staminali, nelle piante cellule meristematiche.

Le gemme quindi, assieme ad altri tessuti giovani come getti, germogli, boccioli, giovani radichette e semi sono un concentrato di queste cellule.

Perchè sono speciali queste cellule? Pari pari alle cellule staminali umane, esse sono in grado di generare altre cellule che poi si differenzieranno a seconda dell’organo a cui andranno a fare parte. Per questo motivo sono definite Totipotenti (ovvero in grado di riprodurre l’intero organismo di cui fanno parte), perchè grazie alla loro attività mantengono e riproducono infinite volte la Vita.

A partire dunque da queste gemme (o getti, germogli ecc) raccolti Freschi nel momento della loro schiusura (esattamente quel momento in cui si stanno per schiudere ma non lo hanno ancora fatto) ed estratti in una soluzione di acqua alcool e glicerina, si ottengono i Gemmoderivati delle varie Piante!

Essi sono rimedi Freschi, crudi, integri, vitali, veri e vivi.

L’unicità di questi estratti è la delicatezza della loro azione unita alla grande funzionalità. Questo li rende adatti a tutti, adulti, anziani ma anche bambini e mamme in gravidanza e allattamento.

Come possono essere utili? Ogni pianta ha la sua specificità di azione e talvolta parti diverse della stessa pianta possono avere effetti differenti.

Le gemme di Ribes, Rosa canina, Abete e Carpino sono utilizzati per contrastare raffreddori o sinusiti e affezioni respiratorie.

La linfa di Betulla viene apprezzata per la sua capacità di drenaggio linfatico in chi accusa gonfiore e pesantezza agli arti inferiori mentre il gemmoderivato ottenuto dai semi riattiva le funzioni del sistema nervoso centrale ed è utile per lo stress nervoso ed emotivo.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza su cosa sono questi estratti così ricchi e vitali.

Nel corso dell’anno tratteremo alcuni rimedi principali per rendere più agevole il riconoscimento delle loro proprietà.

Vi auguriamo una piacevole giornata.

La Vitamina D è  il principale meccanismo regolatore dell’omeostasi del calcio nell’organismo. E’ particolarmente importante nello sviluppo scheletrico  e nella mineralizzazione delle ossa. La vitamina D è diversa da tutte le altre vitamine della nutrizione umana perché è l’unica vitamina che è condizionale, cioè può essere sintetizzata dall’organismo umano solo in determinate condizioni come l’esposizione della pelle al sole. I soggetti che non sono esposti alla luce solare in modo sufficiente, ad esempio per ragioni geografiche o perché permangono al chiuso per lunghi periodi di tempo hanno bisogno di ricevere un’integrazione alimentare di Vitamina D o comunque è consigliabile durante il periodo autunno-inverno vista la riduzione della quantità di luce.
Il fabbisogno alimentare aumenta con il passare degli anni, quando diminuisce l’abilità della pelle di sintetizzare vitamina D.
I tessuti bersaglio della vitamina D sono principalmente le ossa per il deposito e la metabolizzazione di calcio e fosforo, l’intestino per la stimolazione dell’assorbimento di calcio e i reni per operare l’ultima idrossilazione necessaria ad attivarla.
I benefici della Vitamina D:
  • La vitamina D3 regola il metabolismo osseo e le funzioni neuromuscolari . La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa ed è in grado di stimolare la produzione di proteine muscolari e soprattutto di attivare alcuni meccanismi di trasporto del calcio a livello del reticolo sarcoplasmatico muscolare, essenziali per la contrazione muscolare.
  • Svolge una funzione importante nel combattere i disordini autoimmuni. In particolare la vitamina D3 è fondamentale per l’attivazione delle cellule T nella risposta immunitaria.
    Una ricerca pubblicata su Archives of Internal Medicine che ha evidenziato come la vitamina D sia un formidabile  aiuto per il sistema immunitario.
  • Di notevole rilevanza è la funzione della vitamina D per la salute cardiovascolare, grazie alla sua azione modulante la pressione arteriosa e la progressione dell’aterosclerosi.
    La carenza di vitamina D si associa a una maggiore frequenza di infarto del miocardio, scompenso cardiaco e ischemia cerebrale.
  • Il rapporto tra adiposità e livelli di vitamina D è supportato, sul piano molecolare, dalla scoperta che il recettore per la vitamina D (VDR) situato in distretti extrarenali, è presente anche nel tessuto adiposo e può regolare ed essere regolato dalla vitamina D.
Alcuni studi condotti negli ultimi anni hanno indicato che la vitamina D potrebbe svolgere effetti benefici in numerose patologie e disturbi come ad esempio osteoporosi, sclerosi multipla, cardiopatie, psoriasi, Morbo di Alzheimer.
Il deficit da vitamina D è caratterizzato da una mineralizzazione inadeguata (causa del rachitismo nei bambini) o da una demineralizzazione dello scheletro (causa di osteomalacia). Inoltre un deficit di vitamina D negli adulti può portare all’osteoporosi.
Sono molto pochi gli alimenti fonti naturali di Vitamina D. Tra questi ci sono l’olio di fegato di merluzzo, e le uova di galline che sono state nutrite con vitamina D.
Riassumendo brevemente, queste sono le principali situazioni in cui è necessaria un’integrazione supplementare di vitamina D :
1. Crescita ossea (scatti di crescita nei bambini e ragazzi)
2. Fragilità ossea ( in seguito a fratture o osteopenia ovvero riduzione della massa ossea)
3. Squilibrio del metabolismo ormonale
4. Alterata funzionalità immunitaria (malattie autoimmuni)
5. Protezione cardiovascolare
6. Alterazione del tono dell’umore
La vitamina D3 contenuta in Nutriva VEGAN D3 viene estratta da licheni coltivati in modo sostenibile direttamente nel loro sito di crescita per garantire la freschezza dell’olio. I licheni sono una simbiosi tra un fungo e un partner fotosintetico (alga verde o cianobatterio), questa doppia natura conferisce al lichene la capacità di crescere in ambienti estremi e di accumulare alti livelli di nutrienti tra cui la vitamina D3.
La specie di lichene utilizzata è stata selezionata sulla base del contenuto in vitamina D (che deve essere abbastanza elevato e stabile).
Il metodo di estrazione dell’olio ne garantisce la purezza e ogni lotto è analizzato per stabilirne il dosaggio in vitamina D3.
Consigliamo un’integrazione di una compressa al giorno presa al mattino dopo la colazione o nel caso della vitamina D liquida 10 gocce al mattino sempre dopo la colazione (privo di zuccheri, sale, amido, latte e derivati, glutine, lievito, soia, coloranti e aromi artificiali, OGM. Adatto a Vegetariani e Vegani).
Per i bambini in fase di crescita https://www.ecobionaturalmente.com/prodotti/cosmetici/linea-bimbi/kindervital-fruity-formula-salus/